Nicklonda’s Blog


è il momento.
gennaio 25, 2010, 5:16 pm
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Ho scritto anche “crescere un’altra volta”.  L’ho scritto perchè sento che questo sia l’anno buono.
L’ultima volta sono cresciuto circa 5 anni fa.
Ci sono momenti nella vita di una persona in cui questa cresce, non sa di preciso il perchè ma accade.

E non è che ti svegli una mattina e sei cresciuto, devi semplicemente fare qualcosa. Magari affronti un problema e ti accorgi che poco tempo prima non saresti stato in grado di affrontare, invece ora che sei cresciuto puoi.
Cresci nel momento in cui cresci.
Io proverò a crescere di nuovo e a diventare più forte e consapevole.
Crescere è difficilissimo, soprattutto quando sei già cresciuto diverse volte. Le prime volte che si cresce è facile,  è come quando si studia qualcosa, come quando studi uno strumento.
Inizialmente percepisci i tuoi miglioramenti poi  man mano che avanzi nello studio i tempi si allungano e migliorare è sempre più complicato.

Ma ora penso di essere pronto a crescere nuovamente.

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stronger than hell
ottobre 4, 2009, 12:39 am
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gallo yard sunset

gallo yard sunset

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita.

Ho due telefoni satellitari con tanto di GPS e mappe, ho un navigatore a cui non ho mai aggiornato le mappe, esiste google earth e guida michelin e sono riuscito a smarrire la “diritta via”. E’ possibile?

Purtroppo non hanno ancora inventato un aggeggio che ci faccia sentire adeguati in rapporto alla situazione che stiamo vivendo quindi capita a volte di perdersi in poco e il famigerato bicchier d’acqua diventa un oceano di angoscia e paura dove annaspi per tenere la testa fuori dall’acqua. Qualche volta invece ti capita di buttare giù tutto di un sorso quell’acqua e allora l’ansia e il timore ti pervadono da dentro e tu non capisci come mai il tuo corpo non risponda più ai tuoi comandi. Non comprendi come mai vieni assalito da calori e da tremori, per quale assurdo motivo ti gira la testa o perchè mai, più banalmente, mangiare ti spaventa. Altre volte, invece, ti viene solo da piangere lacrime che non hanno la forza di sfondare il condotto lacrimale e rimangono lì per mesi come quel rutto alla fine del pranzo di natale a casa della nonna: senti che devi farlo ma non ci riesci e allora aspetti. E rimugini. E ti poni domande. E analizzi la questione da ogni punto di vista diventando accusa e avvocato di te stesso. Ma non affronti il problema bensì gli trovi una giustificazione e lo archivi, convincendoti che sia giusto così.

Oppure prendi la situazione in mano e ti versi un bicchierone di coca cola e induci quel rutto e con soddisfazione guardi il bicchiere vuoto, sbattendolo sul tavolo, perchè già sai che di lì a poco ti libererai.

Ecco non vorrei che si pensasse che la parabola del rutto fosse il riassunto della mia esistenza più recente ma, se mi chiedessero di spiegare all’ultimo dei buzzurri cosa io provi ogni qual volta mi riesca a liberare di un pensiero, credo che lo descriverei esattamente come ho appena fatto.

Sinceramente ero convinto di essere invincibile: ebbene non lo sono, però ho scoperto di essere più forte di quello che me stesso vuol farmi credere.



non sognarlo, essilo!
febbraio 22, 2009, 4:39 pm
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don't dream it... be it!

Avevo un blog, ce l’ho ancora, pensando fosse diventato obsoleto ne ho aperti altri riportando ogni volta il contenuto del primo e ogni volta quello rimane, non riesco mai ad aggiungere niente. Il titolo del blog è “WHO DO I TRUST? ME.”: forse è venuto il momento di fidarmi davvero di me stesso, di accettare quello che devo diventare perchè so che ce la potrò fare. E’ come trovarsi sul cilio del burrone, sotto il mare, 30 metri di salto, non hai mai saltato così tanto, 30 metri nel vuoto e poi… il mare.
Sai cos’è il mare, sai nuotare, ma non sai se sarai capace di risalire dopo un salto di 30 metri ma non è questo davvero a spaventarti perchè hai letto che lo spirito di sopravvivenza che è innato in ogni persona in qualche modo ti farà tornare a galla: allora di che si tratta?
L’hai sognato almeno un milione di volte, ora è il momento di diventarlo.